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Map datum: WGS 84 — Sistema di riferimento: UTM — Zona:33 T
Stralcio di mappa Sentiero n°16 Il Nonno dell’Acernese

Caratteristiche tecniche del sentiero


Segnaletica orizzontale: parziale                               Segnaletica verticale: mancante

Dislivello in salita: 400 m                  Dislivello in discesa: 350 m                                   .

Lunghezza: 10.130 m – Difficoltà: E

Durata andata: 3h:30’ – Durata ritorno: 3h:00’

Altitudine massima: 1.219 m – Altitudine minima: 1.068 m

Tipologia: Traversata

Attività possibili sul sentiero: escursionismo a piedi su tutto il sentiero.

 

SENTIERI CORRELATI

2 – 3 – 4 – 5 – 9 – 13 – 14 – 15 – 18 – 19

 

Informazioni sul sentiero

Avvertenze

 

Le caratteristiche variano dal facile, sui tratti asfaltati, al quasi difficile, su tracce pietrose e pendenti dal tratto a monte dell’ex tracciato dello skilift alla pista Settevalli. Su tale tratto prestare attenzione soprattutto in discesa e in caso di pioggia.

Come raggiungere il sentiero

 

Il sentiero è facilmente raggiungibile, anche in auto dal Lago Laceno, l’Ofantina e la strada Lago Laceno – Calabritto.

 

Toponimi del percorso e relative quote

 

Colle del Leone (1219 m) – Li Surruni (1068 m) – Piazzale Seggiovie (1100 m) – Skilift (1200 m) – Incrocio Settevalli (1360 m) – Acernese (1160 m).

Punti di rifornimento idrico durante il percorso

Lago Laceno.

Descrizione

 

Il punto di partenza è lo stesso di quello del sentiero n°4 per il M.Cervialto, ma scendendo verso il Piano Acernese. Si segue la pista all’interno del Piano Acernese fino al Campeggio Zauli che si lambisce evitando la strada per Calabritto e percorrendo un tratto di stradina interna fino a Li Gruttuni. Si prosegue sul sentiero n°13 per i Serroncelli e fino al Piazzale delle Seggiovie. Poi si sale per la ex pista Nordica fino ad arrivare dove terminava a monte l’ex skilift. Si raggiungono i pilastri della seggiovia che si seguono evitando, per quanto possibile, la pietraia. Proseguendo fino ad incrociare la pista Settevalli, la si percorre in discesa fino ad incontrare a destra la traccia di sentiero che conduce al Piano Acernese.

La vegetazione e la fauna, sono quelle tipiche dei Monti Picentini.

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